Buoni fruttiferi postali, 6000 euro di rimborso per una risparmiatrice: arriva la decisione del giudice

Una risparmiatrice è riuscita ad ottenere il rimborso da quasi 6000 euro dopo aver presentato ricorso presso un giudice. Si tratta di una delle numerose vicende riguardanti i buoni fruttiferi postali riscossi nonostante la prescrizione.

Riuscire a far valere i propri diritti, soprattutto quando in ballo ci sono importanti somme di denaro, non è affatto semplice. Per questo motivo, spesso è necessario affidarsi ad un esperto in materia, che sa come agire per arrivare allo scopo desiderato. Non a caso, di recente stanno emergendo diverse notizie riguardanti risparmiatori e risparmiatrici che riescono ad ottenere dei rimborsi sui buoni fruttiferi postali. Com'è possibile? Non è un'operazione semplice, ma di certo non è impossibile.

I buoni fruttiferi postali sono degli strumenti di risparmio da sempre molto apprezzati in Italia. A renderli così attrattivi ci sono diversi fattori: si tratta, infatti, di titoli di credito a rischio zero perché il ritorno del capitale è sempre certo, sicuri perché garantiti dallo Stato, semplici da acquistare perché disponibili in ogni ufficio postale o online, liquidabili in qualsiasi momento e profittevoli perché pagati con interessi (con tassazione agevolata) alla scadenza. Chiaramente, esistono anche dei contro, come il fatto che il loro tasso dia interesse sia generalmente basso.

Buoni fruttiferi postali, per la risparmiatrice rimborso ottenuto nonostante la prescrizione

Buoni fruttiferi postali, l'avvocato annuncia il ricorso vinto
Buoni fruttiferi postali, il post dell'avvocato sul ricorso vinto. Fonte: Facebook

Proprio perché il rendimento è basso, i buoni fruttiferi postali non vengono utilizzati come titoli per garantirsi un profitto ma prevalentemente come strumento di risparmio. In questo modo, si evita di tenere in casa una somma eccessiva di contante e contestualmente si evita anche la svalutazione del capitale grazie al tasso di interesse garantito. Spesso, però, si finisce per dimenticare di essere in possesso di questi titoli. Giunta la data della scadenza, si hanno 10 anni di tempo per riscuoterli: trascorso questo periodo, subentra la prescrizione e i soldi sono persi. Quasi sempre.

In alcuni casi, si può comunque ottenere il rimborso della somma spettante anche più di 10 anni dopo la data di scadenza. Per farlo, comunque, è necessario avvalersi di consulenti esperti, in grado di capire se ci siano margini per intervenire: in alcuni casi, ad esempio, bisogna provare di non aver ricevuto l'apposito foglio informativo, da parte di Poste Italiane, nel momento della sottoscrizione del titolo. Di recente, l'avvocato Virginio Bianco ha pubblicato un post su Facebook in cui ha raccontato di essere riuscito ad ottenere un rimborso in favore di una risparmiatrice. Come si legge nel post, proprio nei giorni scorsi l'Autorità Giudiziaria ha accolto il ricorso e ha stabilito che Poste Italiane dovrà rimborsare un buono fruttifero postale a 18 mesi, anno 2017, incluso interessi e spese legali, per un totale di 5.805,56 euro.

La risparmiatrice in questione, in precedenza, si era vista negare il diritto al rimborso presso l'ufficio postale a causa della sopraggiunta prescrizione. Rivoltasi ad un giudice, però, la donna è riuscita a far valere i propri diritti e ad ottenere, in questo modo, il rimborso dell'intera somma di denaro spettante.

Lascia un commento