Busta paga, da giugno 140 euro in più per questi lavoratori: l'aumento di stipendio è da record grazie alla rivalutazione

Un'ottima notizia è arrivata in queste ore per i tanti lavoratori e lavoratrici di un comparto. A partire da giugno la busta paga sarà più ricca grazie alla rivalutazione, più alta delle attese. A chi spetta l'aumento di stipendio: tutti i dettagli.

Mentre è in corso una trattativa serrata tra parti sindacali e associazioni datoriali per il prossimo rinnovo contrattuale (così come i tanti altri già rinnovati nelle ultime settimane) data l'imminente scadenza di quello attuale, tanti lavoratori possono iniziare a sorridere. Proprio a partire da giugno, infatti, è in arrivo un importante aumento di stipendio per tanti lavoratori e lavoratrici. La notizia è stata ufficializzata poco fa da un comunicato congiunto di Fim, Fiom e Uilm nazionali.

La notizia in questione riguarda i lavoratori e lavoratrici dell'industria metalmeccanica. A partire dalla mensilità di giugno, infatti, i dipendenti coinvolti potranno contare su un nuovo aumento di stipendio in busta paga. Questo proprio grazie a quanto previsto dall'attuale CCNL di comparto, che prevede incrementi annuali. Per il 2024, l'incremento sarà addirittura superiore a quello previsto. L'accordo risalente ai tempi del rinnovo prevedeva infatti un aumento del 6,15%, ma i dati provenienti dall'ISTAT garantiranno aumenti addirittura superiori.

Chi avrà l'aumento in busta paga da giugno

Busta paga più ricca da giugno per questi lavoratori
Aumento di stipendio, per molti lavoratori busta paga più ricca

Nelle scorse ore, infatti, l'ISTAT ha ufficializzato il valore percentuale dell'indice IPCA-NEI, ovvero l'indice dei prezzi al consumo al netto degli energetici importati, consuntivato per il 2023. Il valore percentuale ufficializzato è stato pari al 6,9%. Proprio per quanto previsto dal CCNL del 5 febbraio 2021, essendo il valore più alto di quanto concordato gli incrementi in busta paga saranno pari al valore stabilito dall'ISTAT, ovvero pari al 6,9%.

In termini assoluti, con decorrenza dall'1 giugno 2024 è dunque previsto per i lavoratori con livello C3 (ex 5° livello) un adeguamento dei minimi contrattuali pari a 137,52 euro. Questo importo sarà, ovviamente, da riparametrare per gli altri livelli: nei prossimi giorni le parti si incontreranno proprio per definire le tabelle dei minimi retributivi, le nuove indennità di trasferta e reperibilità con il valore aggiornato. Presto tali valori saranno rivisti anche per la piccola e media impresa, per le cooperative metalmeccaniche e per l'industria orafa-argentiera.

Il Contratto collettivo nazionale di lavoro dell'industria metalmeccanica attualmente in vigore, sottoscritto il 5 febbraio 2021 e in scadenza il 30 giugno 2024, prevedeva per il livello C3 quattro aumenti di stipendio in busta paga. Il primo da 25 euro a partire dall'1 giugno 2021, il secondo dello stesso importo dall'1 giugno 2022, il terzo da 27 euro dall'1 giugno 2023 e il quarto da 35 euro a partire dall'1 giugno 2024, per un totale di 112 euro. Cifra risultata, invece, nettamente più alta in virtù delle rivalutazioni causate dai valori inflazionistici degli ultimi anni.

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