Lavoro, l'obbligo del datore di lavoro sulla busta paga: "Rischia grosso se non lo fa"

Il datore di lavoro che non consegna la busta paga al lavoratore rischia grosso. L'avvocato Marco Cosentini fa chiarezza sulle possibili sanzioni per l'azienda e cosa può fare il dipendente.

Non sono rari i casi in cui, all'interno di un contesto lavorativo, soprattutto quelli più piccoli, i dipendenti non ricevono la busta paga contestualmente alla ricezione del bonifico di pagamento dello stipendio. Si tratta di una pratica spesso accettata dagli stessi lavoratori, ma in realtà scorretta da parte dei datori di lavoro.

Spesso si tende a credere che sia sufficiente, al termine del mese lavorativo, accontentarsi del pagamento dello stipendio senza richiedere anche l'invio della busta paga. Solo grazie alla lettura della busta paga, infatti, il dipendente può effettivamente sapere come è stata calcolata la sua retribuzione netta, quali sono le competenze, le trattenute e in che modo si è arrivato dal compenso lordo a quello netto, ma anche le ferie, i permessi, l'accantonamento del TFR e tante altre informazioni utili.

Busta paga non consegnata dal datore di lavoro, cosa dice la legge

Il datore di lavoro ha l'obbligo di consegnare la busta paga: cosa rischia se non lo fa
Lavoro, busta paga non consegnata: cosa rischia il datore

La legge, in merito, non lascia spazio ad interpretazioni: il datore di lavoro, infatti, ha l'obbligo di consegnare la busta paga al dipendente al momento della corresponsione della retribuzione: se ciò non avviene, il datore di lavoro rischia grosso. È quanto previsto dalla legge numero 4 del 1953. A fare chiarezza in merito ci ha pensato, in un video pubblicato di recente su TikTok, Marco Cosentini, avvocato civilista specializzato in diritto del lavoro, che spesso di occupa di pubblicare filmati riguardanti il tema tramite l'account Avvocatodellavoronapoli.

In un video pubblicato nei giorni scorsi, l'avvocato ha spiegato che il datore di lavoro che non consegna la busta paga rischia grosso. Cosa rischia, esattamente? La mancata consegna, così come il ritardo, l'omissione o l'inesattezza delle registrazioni potrebbero portare il lavoratore a presentare una denuncia all'ispettorato del lavoro e, di conseguenza, l'azienda a subire un controllo. Se viene rilevata l'infrazione di omessa consegna della busta paga, la legge prevede una sanzione amministrativa da 150 a 900 euro. Se la violazione si riferisce a più di 5 lavoratori o a un periodo superiore a 6 mesi, la sanzione va dai 600 ai 3.600 euro. Quando la violazione si riferisce, invece, a più di 10 lavoratori o a un periodo superiore a 12 mesi, la sanzione va da 1.200 a 7.200 euro.

Così facendo, insomma, i lavoratori possono far valere i propri diritti appellandosi a questa prescrizione di legge per l'ottenimento, ogni mese, di ciò che gli spetta.

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