L'INPS, tramite la propria pagina Facebook, ha diramato una nuova comunicazione rivolta ai richiedenti dell'Assegno di Inclusione con la domanda posta in stato "In evidenza". Cosa bisogna fare per regolarizzare la propria posizione e ottenere il contributo economico.
Entrato in vigore l'1 gennaio 2024, l'Assegno di Inclusione è il nuovo sostegno economico destinato alle famiglie in difficoltà. Questa misura è infatti destinata ai nuclei familiari in cui è presente almeno un componente con disabilità, minorenne, con almeno 60 anni di età o in condizione di svantaggio, a patto che vengano rispettati determinati requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno, soggettivi, economici, patrimoniali e non solo.
Anche se ormai in vigore da più di 5 mesi, a proposito dell'Assegno di Inclusione c'è in realtà ancora tanta confusione. Il caos riguarda le tante domande non ancora accolte, ma anche il rischio di vedersi sospesa l'erogazione per una serie di cavilli non ancora chiari ai beneficiari. Oltre che essere una misura di sostegno economico, infatti, l'Assegno di Inclusione ha anche l'obiettivo di essere uno strumento di inclusione sociale e professionale: è pensato, infatti, per inserire nel mondo del lavoro i cosiddetti occupabili.
Assegno di Inclusione, la nuova comunicazione dell'INPS sulle domande non ancora accolte

Poco fa, intanto, con un comunicato sulla propria pagina Facebook, l'INPS ha fornito ulteriori chiarimenti ai numerosi soggetti che hanno richiesto l'Assegno di Inclusione le cui domande non sono ancora accolte. In particolare, l'INPS è concentrato sulle domande il cui stato è "In evidenza". Innanzitutto, l'Istituto ha spiegato che per controllare lo stato della propria domanda è necessario accedere al Portale INPS. Da lì, sarà possibile capire come procedere l'iter verso l'accoglimento (o l'eventuale rigetto) della propria domanda per l'ottenimento dell'Assegno di Inclusione.
A proposito delle domanda "In evidenza", l'INPS ha spiegato il significato di questa dicitura. Le domande sono poste "In evidenza" quando l'ISEE presenta omissioni e/o difformità delle informazioni in possesso dell'Agenzia delle Entrate. Cosa bisogna fare, in questi casi? Al richiedente viene inviata una specifica comunicazione da parte dell'INPS. Il richiedente, da quel momento, avrà 60 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione. Potrà farlo integrando la documentazione, colmare le omissioni oppure ripresentare una nuova DSU. Tutte le informazioni riguardanti la descrizione dello stato della domanda sono consultabili all'interno del messaggio numero 684 pubblicato dallo stesso Istituto lo scorso 14 febbraio.
