Conto corrente, controlli in corso: pioggia di avvisi in arrivo ai cittadini, chi è a rischio

È già attivo l'anonimometro, lo strumento che permette il controllo dei dati del conto corrente del risparmiatore e l'incrocio con quelli in possesso dell'Agenzia delle Entrate. Avvisi in arrivo per i profili a rischio frode, evasione ed elusione fiscale.

In queste settimane, l'Agenzia delle Entrate sta effettuando controlli sui conti correnti degli italiani al fine di individuare casi di frode, evasione ed elusione fiscale. Tali controlli avvengono con il cosiddetto anonimometro. Di cosa si tratta?

Nei giorni scorsi, nel corso di una seduta in commissione Finanze alla Camera, il sottosegretario all'Economia Federico Freni ha risposto ad un'interrogazione posta dal deputato Francesco Emilio Borrelli sullo strumento istituito da alcuni anni ma entrato in vigore solo nel 2023. Il processo per l'attivazione dell'anonimometro è stato infatti lungo e ha richiesto diversi step, fino a quello definitivo arrivato nel mese di giugno. Proprio a partire dal luglio 2023, lo strumento è entrato in funzione avviando le dovute attività di analisi del rischio.

Conto corrente, cos'è l'anonimometro e chi rischia di ricevere gli avvisi del Fisco

Conto corrente, avvisi in arrivo per gli italiani
Conto corrente, arrivano gli avvisi dopo i controlli

L'anonimometro è uno strumento che si serve dell'intelligenza artificiale, tramite specifici algoritmi, per analizzare la disponibilità e la movimentazione del conto corrente del cittadino e incrociare questi dati con quelli a disposizione dell'Agenzia delle Entrate. Tramite l'incrocio dei dati, è possibile confrontare le movimentazioni bancarie con i dati in possesso dell'Agenzia, che tengono conto della situazione reddituale e delle spese sostenute. Grazie a questo strumento, è possibile scremare una grossa quantità di dati arrivando a definire i profili più a rischio. I nomi dei contribuenti analizzati, almeno in una prima fase, vengono indicati con codici fittizi, per questo motivo lo strumento è chiamato anonimometro. In questo modo non è possibile associare i dati finanziari ad uno specifico individuo prima che sia stata verificata la presenza di un rischio fiscale.

Dopo una prima scrematura, si procede con i controlli veri e propri. La lista dei profili a rischio, però, è oggetto di un'ulteriore attività di analisi condotta dagli appositi uffici delle direzioni regionali. A quel punto, possono scattare gli avvisi nei confronti dei risparmiatori ritenuti maggiormente a rischio (quando risultano gravi incongruenze tra le movimentazioni bancarie e la situazione reddituale). Come spiegato dal sottosegretario Freni, a partire da settembre 2023 sono state effettuate le prime segnalazioni dell'anonimometro alle strutture operative dell'Agenzia delle Entrate, che sono tuttora in fase di approfondimento e integrazione con gli ulteriori dati a disposizioni. Gli uffici dell'Agenzia delle Entrate, intanto, proprio in queste settimane stanno procedendo alla notifica di avvisi di accertamento per le fattispecie di significativa gravità. In numerosi casi, secondo il sottosegretario, i contribuenti interessati dagli avvisi dell'Agenzia hanno regolarizzato la propria situazione facendo ricorso al ravvedimento operoso.

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