Buoni fruttiferi postali, maxi rimborso per un uomo: "Così ho ottenuto 150mila euro"

Un uomo ha ritrovato dei buoni fruttiferi postali che credeva ormai prescritti, ma grazie ad un'azione legale è riuscito a riscuotere la somma che gli spettava. In questo modo ha ottenuto 150mila euro. La storia.

Gli italiani sono da sempre un popolo di risparmiatori e questa caratteristica spiega il gran successo dei Buoni fruttiferi postali. Stiamo parlando di uno strumento di investimento e risparmio, garantito dallo Stato italiano, che permette con le sue diverse tipologie di ottenere rendimenti certi e agevolati per quanto riguarda l'imposizione fiscale.

Il rendimento dei Buoni fruttiferi postali varia in base a diversi fattori. In alcuni anni, questo strumento ha permesso di ottenere rendite annue anche di gran lunga superiori al 10% annuo. Non sono poche le persone che, in passato, hanno acquistato dei buoni fruttiferi postali, li hanno conservati per anni e alla scadenza si sono ritrovate a riscuotere cifre considerevoli. Allo stesso modo, però, in tanti finivano per dimenticare di essere in possesso di questi titoli di credito e, tentando di riscuoterli dopo anni, scoprivano della sopraggiunta prescrizione e quindi dell'impossibilità di ottenere le cifre spettanti.

Buoni fruttiferi postali, la storia dell'uomo che è riuscito a ottenere 150mila euro

Buoni fruttiferi postali, 150mila euro di rimborso per un cliente
Buoni fruttiferi postali, l'uomo che ha ottenuto un rimborso da 150mila euro

È questo il caso di un uomo, che di recente ha ritrovato nell'attico di famiglia dei buoni fruttiferi postali acquistati tra il 1999 e il 2000 da suo padre e suo nonno per un valore di circa 50 milioni di lire. Credendo che fossero prescritti, il soggetto in questione era ormai sicuro di non poter riscuotere gli importi spettanti. In realtà non è stato così. L'uomo, infatti, si è recato presso uno studio legale per cercare di trovare una possibile soluzione.

Lo studio legale in questione, Associati Maior, ha ottenuto un primo rifiuto da parte delle poste ma non ha ceduto. Ha quindi presentato reclami presso l'Arbitro bancario e finanziario e altri enti competenti, ottenendo dopo una battaglia (che ha previsto anche altre sfide, con questioni relative alla co-titolarietà e alla trasmissione ereditaria di parte dei buoni) la liquidazione dei buoni fruttiferi postali in questione. Questo grazie all'applicazione di una legge straordinaria emessa durante l'emergenza Covid, che ha permesso di scoprire che non tutti i buoni erano in realtà prescritti. In questo modo il cliente, dopo atrtenti calcoli degli interessi, ha ricevuto un'importante liquidazione di circa 150mila euro, recuperando così un'importante somma che credeva ormai perduta per sempre.

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