Salame, altri richiami del Ministero della Salute: "Rischio salmonella", scatta l'allerta

Il Ministero della Salute ha richiamato nuovi lotti di salame per rischio salmonella. Il ritiro riguarda del salame mantovano. Coinvolto un marchio italiano, diffusa l'allerta. Tutti i dettagli nel comunicato diffuso poco fa.

Dopo quello diramato nelle scorse ore, il Ministero della Salute ha diffuso un nuovo avviso di richiamo alimentare riguardante del salame. Anche in questo caso, il salame è prodotto da un marchio italiano e ancora una volta il motivo è il rischio microbiologico causato dalla sospetta presenza di Salmonella negli alimenti. Di seguito tutti i dettagli.

Sono due, in realtà, i richiami alimentari diffusi dal Ministero della Salute, entrambi riguardanti lo stesso produttore. Il primo richiamo riguarda un lotto di salame mantovano. Il ritiro dal commercio in questione riguarda il lotto 11 04 24 - 28 03 24 del salame mantovano con aglio e del salame mantovano senz'aglio venduto a marchio Salumificio Cattini Srl sia sfuso che in confezioni sottovuoto.

Salame ritirato dal commercio per rischio Salmonella: i dettagli del richiamo alimentare

Ministero della Salute, salame richiamato dal commercio
Salame ritirato, il comunicato diffuso dal Ministero della Salute

Il lotto di salame mantovano richiamato dal commercio dal Ministero della Salute è prodotto dall'azienda Cattini srl, che ha sede nel Comune di Suzzata, in provincia di Mantova, in via S. Zonta 43/a. Il marchio di identificazione del produttore è IT 1254 LOA CE. Il ritiro dal commercio in via precauzionale si è reso necessario per pericolo microbiologico a causa della sospetta presenza di un microrganismo patogeno, ovvero la Salmonella. Per questo motivo, chiunque avesse acquistato il prodotto è invitato a non consumato e a restituirlo al punto vendita. Il negoziante provvederà ad emettere il relativo rimborso.

La Salmonella è un batterio in grado di causare infezioni che possono essere più o meno gravi. Queste infezioni vengono contratte principalmente consumando cibo o acqua contaminate dal batterio: i cibi a maggior rischio di contaminazione sono carne cruda o poco cotta, uova crude o poco cotte, latte e latticini non pastorizzati, ma anche frutta, verdura e frutti di mare. I sintomi della salmonellosi compaiono diverse ore dopo l'ingestione dei batteri. I più comuni sono diarrea, febbre, dolori addominali, nausea e vomito. I soggetti maggiormente a rischio sono bambini, anziani e persone con un sistema immunitario compromesso. In alcuni casi, la salmonellosi può causare gravi complicazioni, fino a richiedere il ricovero in ospedale Le regole per prevenire la salmonellosi sono quelle generiche nella prevenzione delle infezioni alimentari (lavare accuratamente le mani, cuocere bene il cibo, etc.).

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