Spritz, lotti ritirati da una nota catena italiana di supermercati: l'allarme del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha diramato un nuovo avviso di richiamo alimentare per il ritiro dal commercio di tre lotti di Spritz venduto in bottiglia. Il motivo è la presenza di un allergene non dichiarata in etichetta. I dettagli.

Un nuovo avviso di richiamo alimentare è stato diramato nella giornata di oggi, martedì 14 maggio 2024. Il ritiro dal commercio riguarda dei lotti di Spritz venduto in bottiglia. Lo Spritz è un cocktail, ampiamente diffuso in Italia, a base di vino bianco (o prosecco), Aperol/Campari (o altri bitter) e seltz. Questo drink, proprio per la sua ampia diffusione, si può comunemente trovare nei supermercati, già pronto e confezionato all'interno di bottiglie.

Il richiamo alimentare in questione riguarda tre lotti di Spritz prodotto da V.N.P. S.p.A., azienda con sede a via Valgera 94, nel Comune di Asti (14100), e venduto a marchio Decò in bottiglie da 75 cl. I lotti richiamati dalla nota catena di supermercati, che conta numerosi punti vendita soprattutto nel sud Italia, sono i seguenti: L2411002 con scadenza a ottobre 2025, L2408102 con scadenza a settembre 2025 e L2406702 con scadenza a settembre 2025.

Spritz richiamato dal commercio, il comunicato diffuso dal Ministero della Salute

Ministero della Salute, lotti di Spritz in bottiglia richiamati dal commercio
Spritz, tre lotti richiamati dal commercio: l'allerta del Ministero della Salute

Come si legge nel comunicato di richiamo alimentare diffuso poco fa dal Ministero dell'Interno, i lotti di Spritz in bottiglia sono stati ritirati dal commercio per presenza di allergeni non dichiarata in etichetta. In particolare, il richiamo si è reso necessario per assenza dell'indicazione "contiene solfiti". Per questo motivo, i consumatori allergici o intolleranti ai solfiti che avessero acquistato il prodotto sono invitati a non consumarlo e a restituirlo. Il negoziante provvederà alla sostituzione o all'emissione di un rimborso.

Il regolamento UE 1169/2011 relativo alla informazione sugli alimenti ai consumatori prescrivere l'obbligo, per gli operatori del settore, di indicare sulle etichette la presenza di determinati allergeni. Sono 14 i principali allergeni per cui è previsto quest'obbligo. Si tratta di cereali contenenti glutine, crostacei e prodotti a base di crostacei, uova e prodotti a base di uova, pesce e prodotti a base di pesce, arachidi e prodotti a base di arachidi, soia e prodotti a base di soia, latte e prodotti a base di latte, frutta a guscio e prodotti a base di frutta a guscio, sedano e prodotti a base di sedano, senape e prodotti a base di senape, semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo, anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a quelle massime previste, lupini e prodotti a base di lupini, molluschi e prodotti a base di molluschi.

LEGGI ANCHE: Plastica nel cibo, gli esperti lanciano l'allarme: "Quali sono gli alimenti più a rischio"

Lascia un commento