Ristoranti, i 3 trucchi legali usati per gonfiare lo scontrino: come funziona la "tecnica dell'ancora"

Una sommelier ha svelato in un video pubblicato sui social i tre trucchi utilizzati nei ristoranti per aumentare lo scontrino e guadagnare di più. Quali sono?

L'obiettivo principale di chi fa impresa è senza dubbio quello di massimizzare i profitti. Per riuscirci è necessario aumentare i ricavi e diminuire i costi: è proprio la differenza tra ricavi e costi, infatti, a generare l'utile per l'imprenditore. Per raggiungere questo obiettivo ci sono diverse strade. Negli ultimi anni, in tal senso, sta assumendo sempre più importanza il ruolo del marketing. Il marketing è una vera e propria scienza che permette alle aziende di creare valore per soddisfare i bisogni del consumatore tramite apposite strategie.

Le strategie di marketing sono innumerevoli e sempre più avanzate. Anche il mondo della ristorazione si serve delle strategie di marketing per generare profitti. In quanto consumatori, conoscere queste strategie di marketing può essere utile per capire in che modo indirizzare le nostre scelte. In pochi, ad esempio, sanno che i gestori dei ristoranti utilizzano dei trucchi per gonfiare gli scontrini e aumentare i propri guadagni. Si tratta di trucchi perfettamente legali, che però risultano utili ai ristoratori per gonfiare gli scontrini all'insaputa dei clienti.

Ristoranti, i tre trucchi svelati dalla sommelier

Quali sono i trucchi dei ristoranti per aumentare gli scontrini
Quali trucchi usano i ristoranti per gonfiare gli scontrini

Alcuni di questi trucchi sono stati svelati da una sommelier all'interno di un video su TikTok. Clara Di Bonaventura, che sul social network ha come nickname WineSalad, ha rivelato all'interno del filmato 3 trucchi della ristorazione per aumentare lo scontrino. Il primo è quello di evitare di mettere il simbolo "€" vicino al prezzo del piatto: a quanto pare, la presenza di questo simbolo fa focalizzare il consumatore più sul prezzo del piatto che sul valore della preparazione.

Il secondo trucco utilizzato dai ristoranti per gonfiare lo scontrino è quello di utilizzare una descrizione "succulenta" dei piatti. È provato scientificamente, spiega la sommelier, che utilizzare descrizioni più attrattive possa aumentare del 27% le vendite di un piatto. Al posto di trovare un semplice "pasta ripiena", quindi, sarà possibile trovare come descrizione "pasta fatta a mano come la nonna ripiena di un crudo freschissimo di gamberi: una volta assaggiato non vorresti più che finisse". Il terzo trucco riguarda la cosiddetta tecnica dell'ancora per la carta dei vini: i ristoratori evitano di mettere i vini più economici per primi nella carta. Solitamente partono da un vino di medio valore. In questo modo, spiega WineSalad, il cliente avrà la percezione che tutti gli altri vini saranno più economici anche se non sono di basso prezzo. E voi, conoscete altre strategie di marketing utilizzate nella ristorazione?

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