Una donna di Parma si è vista recapitare una bolletta dell'acqua con una richiesta da oltre 4.200 euro. Dopo aver presentato un reclamo, la consumatrice è riuscita a farsi annullare la fattura. Il motivo della richiesta spropositata.
C'è tanta preoccupazione, tra i consumatori italiani, per la fine del mercato tutelato e l'inizio di quello libero per luce e gas. L'improvviso aumento delle tariffe, infatti, sta causando per numerose famiglie la ricezione di bollette molto più salate rispetto al passato. I timori sono relativi a una possibile stangata in arrivo nei prossimi mesi. Se a ciò ci aggiungono possibili errori di lettura dei consumi, ecco che la preoccupazione diventa ancor più giustificata.
Il caso in questione, portato alla luce da Confconsumatori, riguarda in realtà una bolletta dell'acqua. Una donna di Parma, infatti, si è rivolta all'associazione dopo aver ricevuto una fattura contenente una richiesta da oltre 4.200 euro. Un importo spropositato rispetto al suo consumo, pari a 1015 metri cubi di acqua. Allarmata per la bolletta ricevuta, la donna ha cercato supporto presso l'associazione, che si è attivata presentando un reclamo nei confronti del gestore idrico con il quale venivano contestate le letture del misuratore.
Bolletta dell'acqua da 4.200 euro: fattura stornata e corretta, il motivo

La storia in questione, per fortuna, si è conclusa con un lieto fine per la consumatrice di Parma. Dopo le indagini del caso, infatti, il reclamo ha ottenuto una risposta positiva. Il gestore idrico ha accertato l'errore nelle letture conteggiate, che nella loro sequenza presentavano evidenti anomalie. La bolletta contenente la richiesta da oltre 4.200 euro è stata dunque stornata e successivamente è stata inviata la sua correzione. Un caso che dovrebbe invitarci a fare molta attenzione alla lettura sia delle bollette che a quella dei contatori, non infallibili nel conteggio dei consumi effettuati. Imparare a leggere le misurazioni dei contatori, e ancor di più delle varie voci di spesa presenti nelle bollette, potrebbe metterci al riparo dall'arrivo di fatture con richieste spropositate e dare modo di non farci trovare impreparati qualora si presentasse la necessità di dover fare reclamo nei confronti del gestore dell'utenza.
Francesca Campanini, esperta di Confconsumatori Parma, ha espresso soddisfazione per il modo in cui si è conclusa la vicenda, che è arrivata all'esito positivo rapidamente. "Al contempo auspichiamo un maggiore rigore da parte dei gestori nella verifica della documentazione inviata ai clienti", ha commentato Campanini. Errori del genere, aggiunge l'esperta, dovrebbero infatti essere individuati tempestivamente: le letture indicate come reali sono infatti di diretta competenza dello stesso gestore.
