Busta paga, arriva l'aumento da 435 euro per questi lavoratori: approvato il rinnovo del contratto

Nelle scorse ore è stata approvata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Credito: 99,1% di sì. Scattano gli aumenti di stipendio in busta paga, le altre novità in arrivo. 

Una bella notizia è arrivata poco fa per tanti lavoratori, attesi da importanti aumenti in busta paga sia una tantum che strutturali. Quest'oggi, infatti, è stato approvata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Credito. È quanto annunciato dalle segreterie nazionali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin. Il sì ha vinto con il 99,1% dei voti, contro lo 0,4% di no e lo 0,5% di astenuti. Le segreterie esprimono soddisfazione per la buona partecipazione al voto, da imputare alla campagna di informazione e consultazione molto capillare sull'intero territorio nazionale. Il prossimo appuntamento riguarderà gli incontri per la stesura del testo coordinato.

Il nuovo contratto, che prevede aumenti di stipendio in busta paga e non solo, sarà in vigore fino al 31 marzo 2026. Per quanto riguarda la parte economica, l'accordo prevede un aumento a regime di 435 euro per la figura media, ovvero 3A4L, da erogare in quattro tranche: la prima, a partire da luglio 2023, da 250 euro; la seconda, a partire dall'1 settembre 2024, da 100 euro, la terza, a partire dall'1 giugno 2025, da 50 euro, la quarta, a partire dall'1 marzo 2026, da 35 euro. Gli aumenti sono chiaramente da riparametrare per tutti gli altri livelli.

Aumenti in busta paga e non solo: le altre novità del contratto

Aumenti di stipendio in busta paga: c'è il rinnovo del CCNL del credito
Rinnovato il CCNL del credito: scattano gli aumenti in busta paga

Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro del credito prevede non solo aumenti in busta paga ma anche altre importanti novità. Tra queste, c'è la riduzione di 30 minuti dell'orario di lavoro settimanale, che passerà da 37 ore e 30 minuti a 37 ore. Per quanto riguarda i buoni pasto, l'importo minimo salirà da 1,81 euro a 4 euro. Viene inoltre ristabilita dall'1 luglio 2023 la piena base di calcolo del Tfr.

Le altre novità previste dal rinnovo del contratto appena approvato, oltre alla parte economica, si concentrano anche sull'aspetto normativo. Riguardano, in particolare, cabina di regia, partecipazione, commissione nazionale per la sicurezza, obblighi delle parti, politiche commerciali, comporto malattia, maternità e paternità, missioni, fungibilità e trasferimenti consensuali. All'interno dell'accordo è anche presente un articolo contenente una dichiarazione congiunta su molestie e violenze. Altre novità riguardano formazione, innovazione tecnologica e bilateralità, fondo per l'occupazione, fondo di solidarietà, inclusione e pari opportunità, prosolidar.

LEGGI ANCHE: Assicurazione auto, così si può detrarre il costo sostenuto: l'Agenzia delle Entrate fa chiarezza

Lascia un commento