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Promuovere il lavoro agile: accordo 
tra il Dpo ed il Comune di Milano

Un impegno reciproco a collaborare, in modo ampio e proficuo, per la sensibilizzazione e l’informazione sulle caratteristiche ed i benefici del lavoro agile è stato sottoscritto recentemente dalla Presidenza del Consiglio del Ministri – Dipartimento per le pari opportunità (DPO) e dal Comune di Milano. Per la firma dell’accordo, il Dipartimento è stato rappresentato dalla Consigliera Monica Parrella, coordinatrice dell’Ufficio per gli interventi in materia di parità e pari opportunità, responsabile del progetto “Lavoro agile per il futuro della PA”, mentre il capoluogo lombardo dal Direttore dell’Area Organizzazione e Sviluppo Professionale, Marina Ristori. 

La collaborazione nasce nell’ambito del progetto “Lavoro agile per il futuro della PA”, che prevede tra l’altro iniziative di informazione e sensibilizzazione sul tema dello smartworking a livello centrale e locale, ed almeno cinque giornate dedicate al lavoro agile; tali giornate sono organizzate anche sulla base di quanto realizzato dal Comune di Milano a partire dal 2014 per cinque edizioni. L’obiettivo delle iniziative, con il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche e delle imprese private, è far sperimentare ai dipendenti la possibilità di operare in luoghi diversi dall’abituale posto di lavoro e con orari flessibili, e misurarne i benefici.

In base all’accordo, il Comune di Milano parteciperà a riunioni di coordinamento, al fine di presentare e valorizzare l’esperienza pluriennale condotta dal Comune stesso, evidenziando le buone prassi organizzative e le difficoltà riscontrate. Inoltre, in occasione di workshop e laboratori tematici, il Comune di Milano metterà a disposizione l’expertise del suo management, in qualità di portatore di una best practice consolidata. Da parte sua, il DPO promuoverà momenti di incontro sugli obiettivi e sui potenziali impatti del lavoro agile, valorizzando l’esperienza del Comune di Milano e promuovendone la partecipazione attiva. L’accordo, già in vigore, durerà fino alla chiusura delle attività progettuali, prevista il 10 giugno 2020, salvo eventuali proroghe.