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Come sarà il lavoro del futuro? Riflessioni dalla GLA di Bari

La terza giornata del lavoro agile del Progetto Lavoro Agile per il futuro della PA”, cofinanziato dal PON “Governance e capacità istituzionale 2014-2020”, si è sviluppata sul tema Lavoro Agile, performance e nuovi modelli organizzativi. È stata, infatti, un’occasione per riflettere sulle potenzialità dello smart working quale strumento in grado di favorire l’innovazione organizzativa delle pubbliche amministrazioni, attraverso la revisione dei processi, l’incremento delle competenze digitali del personale, l’implementazione di un nuovo modello di management e di un paradigma innovativo nelle relazioni di lavoro. 

I lavori del mattino sono stati avviati a partire dalla constatazione che “il lavoro cambia e la PA si rinnova”.

Siamo nel pieno della Quarta Rivoluzione Industriale, caratterizzata innanzitutto dalla diffusione di alcune tecnologie abilitanti (strumenti di digitalizzazione, Internet of Things, Big Data, Cloud Computing), ovvero che ci consentono – tra l’altro – di lavorare coi nostri colleghi anche senza condividere lo spazio dell’ufficio e l’orario canonico di lavoro. 

Il lavoro non è dove sei, ma ciò che fai.

Le tecnologie digitali, tuttavia, da sole abilitano ma non sono sufficienti a determinare un diverso modello organizzativo, in quanto quest’ultimo è un’espressione sociale. 

L’amministrazione pubblica è chiamata, dunque, sempre più ad investire non solo nell’innovazione tecnologica, ma anche in capitale umano e ad elaborare un quadro più efficace di performance, al fine di conseguire una migliore efficienza nei suoi processi organizzativi ed un maggiore livello di efficienza nei servizi amministrativi, volti ad attuare un sistema di buona governance.

Pertanto, i lavori della GLA di Bari hanno approfondito i nuovi modelli organizzativi che le PA del progetto, ma non solo, stanno sviluppando attraverso la sperimentazione del lavoro agile. Come rileviamo nella nostra esperienza quotidiana di “consumatori”, stiamo passando da un sistema economico incentrato sulla produzione di massa e sulle economie di scala (tipici del XX secolo) alla cosiddetta “mass customization”, in cui il prodotto e il servizio sono personalizzati grazie ad un crescente ascolto della clientela, esprimono un territorio, hanno un’identità, sono il risultato di una filiera organizzativa, agile e flessibile, in genere ampia, ma comunque filiera di relazioni e collaborazioni. 

Nuovi scenari sul territorio” è il tema, infatti, della seconda parte dei lavori del mattino.

In quest’ottica, in occasione della GLA, il Consiglio Regionale della Puglia ha presentato un Accordo di networking, aperto alle amministrazioni, alle istituzioni, alle associazioni, alle aziende, alle organizzazioni sindacali funzionale alla creazione di una rete stabile di confronto e scambio tra gli attori che operano sul territorio regionale. Nel corso della giornata, sono stati inaugurati alcuni spazi di coworking presso la sede del Consiglio Regionale della Puglia, a disposizione di lavoratrici e lavoratori di altre realtà pubbliche e private. 

Nella stessa logica, sia la tavola rotonda del mattino sia i workshop del pomeriggio sono stati momenti di confronto tra soggetti pubblici e privati provenienti da diverse aree del territorio nazionale, sul tema del lavoro agile, dell’innovazione tecnologica e organizzativa che caratterizzano il XXI secolo. Si è discusso, infatti, di come le realtà produttive (sia pubbliche che private) stanno diventando strutture organizzative di relazioni e collaborazioni, agili e flessibili. Superata la gerarchizzazione estrema e la divisione a blocchi delle strutture operative, il lavoro sta diventando una rete di “gruppi di lavoro” semi-autonomi e centrati su processi e risultati, che favoriscono il miglioramento continuo, l’innovazione e lo scambio. Si tratta di gruppi di lavoro, di “team”, che rappresentano un microsistema sociale oltre che sistema di produzione. Aziende come Avio Aero, ospite alla tavola rotonda del mattino, stanno sviluppando con successo la cosiddetta “scienza dei team” (Segantini, “La nuova chiave a stella”, 2017), dove le persone sono “aumentate” grazie alle tecnologie (e non sostituite…), hanno responsabilità e obiettivi ed esercitano il proprio mestiere, come l’“uomo artigiano” di Richard Sennett. 

E se, come sostenuto da più parti, il grado di efficienza del settore pubblico è la spia della buona salute di un Paese ed una delle leve del suo sviluppo, al fine di elevarne il suo livello occorre attualmente intervenire su:

  • i processi di innovazione tecnologica;
  • lo sviluppo delle competenze professionali dei dipendenti;
  • lo sviluppo del sistema organizzativo e gestionale;
  • il cambiamento della cultura organizzativa;

avendo presente che il vero motore del cambiamento sono le persone.

La Giornata del Lavoro Agile di Bari del 5 dicembre pone al centro del dibattito proprio le persone, nella prospettiva che l’attivazione del lavoro agile determini una nuova cultura del lavoro. 

Come sarà il lavoro del futuro?

“Il miglior modo per predire il futuro è crearlo.” Con un po’ di orgoglio, possiamo affermare che la giornata del lavoro agile di Bari ha dato il suo contributo alla creazione del lavoro del futuro. 

*di Maria Paola Napoleone (RTI Progetto 'Lavoro Agile per il futuro della PA')